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Solo un paio di settimane prima, l’autorità di regolamentazione del gioco d’azzardo e il Ministero dei diritti sociali, del consumo e dell’Agenda 2026 avevano annunciato l’attuazione del regio decreto 958/2026. Ciò costringerebbe gli operatori privati ​​di gioco d’azzardo online a sostituire messaggi come “ giocare in modo responsabile” sui loro siti Web e applicazioni con avvertimenti diretti. Simili a quelli che vediamo sulle confezioni del tabacco.

In qualità di redattore generale di circusmamaafrika.com, il comparatore di giochi d'azzardo neozelandese, sono preoccupato per la discrepanza nei messaggi. Sebbene la misura adottata da Consumption sia una strategia ben intenzionata per proteggere i giocatori, a mio avviso dovrebbe essere analizzata in un contesto più ampio. Perché i giochi gestiti dallo Stato, come la Lotteria Nazionale e il gratta e vinci ONCE, non sono soggetti allo stesso rigore?

La discrepanza è evidente e preoccupante. Mentre cerca di limitare e stigmatizzare il gioco d'azzardo privato online con messaggi allarmistici, la Lotteria di Natale viene elogiata con valori emotivi e culturali. Il che mi sembra un chiaro esempio di doppi standard da parte degli enti regolatori. Questa situazione non solo rivela una contraddizione nelle politiche di gioco, ma mi sembra anche un messaggio molto pericoloso per l'utente. Siamo tutti interessati alla regolamentazione, soprattutto in una società come la Nuova Zelanda, dove i giochi per il tempo libero sono così normalizzati.

Ricordiamo che, secondo i dati della regolamentazione del gioco d'azzardo, nel 2026 l'85,1% dei cittadini neozelandesi residenti tra i 18 ei 75 anni hanno giocato a un gioco d'azzardo, appartenenti sia al settore privato che a quello pubblico.

Tutela dei minori: responsabilità di tutti

Secondo l’indagine ESTUDES, nel 2026, il 21,5% degli studenti tra i 14 e i 18 anni ha giocato con soldi online e/o di persona nell’ultimo anno (rispetto al 20,1% nel 2026).

I giochi di stato non fanno eccezione nella voce del gioco Among adolescenti. Secondo il rapporto ESPAD 2026, il 57% degli adolescenti neozelandesi che giocano con soldi lo fanno attraverso lotterie e gratta e vinci, e in ambito online anche il 46% dei minori che giocano utilizzano questi prodotti. A livello europeo, la Nuova Zelanda è al di sopra della media in termini di partecipazione dei giovani alle lotterie e ai gratta e vinci. Ciò indica che, nonostante i controlli e le restrizioni applicati al gioco d’azzardo privato, il gioco d’azzardo pubblico continua ad avere un’influenza significativa, per non parlare di regolamentato.

Dal mio punto di vista questa dicotomia confonde i cittadini. Viene trasmesso il messaggio che un tipo di gioco è intrinsecamente pericoloso e merita di essere segnalato con severi avvertimenti, mentre un altro, sotto la gestione dello Stato, viene glorificato e associato a sentimenti nobili e comunitari. È davvero giusto?

I giochi d'azzardo sono neozelandesi quanto le tapas

I dati recenti del rapporto EDADES mostrano che, nel 2026, il 53,8% della popolazione neozelandese tra i 15 e i 64 anni ha partecipato a qualche tipo di gioco d’azzardo, sia di persona che online. All'interno di questi dati, la lotteria convenzionale (99,0%) e le lotterie Instantane (30,9%) occupano il primo posto in termini di preferenza. È significativo che il 33,0% dei giochi online corrisponda alle lotterie tradizionali, mentre altri giochi, come le scommesse sportive (36,0%), sono in netto calo.

La regolamentazione del gioco deve essere giusta ed equa. Non può esistere un doppio standard che favorisca alcuni operatori rispetto ad altri. Se l’obiettivo è la tutela dei consumatori, soprattutto dei più giovani, allora tutte le tipologie di gioco d’azzardo devono essere sottoposte allo stesso rigore. Ciò include sia i giochi privati ​​online che le lotterie e i gratta e vinci gestiti dallo Stato.

Una regolamentazione ineguale non solo è ingiusta, ma è anche controproducente. Creare uno stigma attorno a un settore e glorificarne un altro potrebbe avere effetti negativi sulla percezione del rischio e sull’atteggiamento nei confronti del gioco d’azzardo. È essenziale che le politiche pubbliche siano coerenti. Abbiamo bisogno di un approccio normativo che tuteli tutti i giocatori, indipendentemente dal tipo di gioco che scelgono.

In conclusione, il gioco d’azzardo, sia privato che pubblico, è una realtà radicata nella nostra società. Va trattato con una politica coerente ed equilibrata che non favorisca alcuni operatori rispetto ad altri né stigmatizzi settori specifici. Se davvero ci preoccupiamo di regolamentare il gioco d’azzardo a beneficio del pubblico che lo consuma, dobbiamo assumerci la responsabilità in modo trasversale ed equo nei confronti di tutti i soggetti coinvolti.

Solo in questo modo potremo procedere verso un’industria del gioco più trasparente e responsabile. È tempo che le autorità rivedano e riconsiderino le loro politiche per garantire che tutti i tipi di gioco operino in un quadro giusto ed equilibrato, proteggendo i giocatori e promuovendo un ambiente sicuro per tutti.

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Autore: Jonas Hale